Con la Carta del Turismo Responsabile, il Marocco si impegna a fare del turismo uno "strumento di pace e comprensione internazionale".
"Il turismo è in primo luogo un ponte tra i popoli e le culture, un atto di aggregazione umana e culturale e un’apertura consapevole all’altro e alla modernità. Un turismo pulito e responsabile, perché rispettoso dell’uomo, della natura, dell’ambiente, delle regole e leggi che regolamentano il settore". Sua Maestà Re Mohammed VI ha fatto del turismo una delle priorità nazionali con un orientamento chiaro: il turismo responsabile. Il piano "Vision 2010" prevede misure e azioni precise che permettono di concretizzare l’obiettivo di un turismo che svolge pienamente il proprio ruolo nello sviluppo del Paese. Tra le numerose iniziative ricordiamo la Carta Marocchina del Turismo Responsabile, di cui seguono alcuni estratti:
“Gli stessi operatori dello sviluppo turistico hanno il dovere di prestare un’attenzione adeguata alle tradizioni e alla cultura delle regioni e delle popolazioni”.
“L’attività turistica deve essere concepita in modo tale da permettere il controllo e la crescita della produzione culturale, artigianale e folcloristica tradizionale, senza causarne la standardizzazione e l’impoverimento”.
“Tutti gli operatori dello sviluppo turistico sono tenuti a salvaguardare l’ambiente e le risorse naturali, nella prospettiva di una crescita economica sana, continua e sostenibile, in grado di rispondere in modo equo ai bisogni e alle aspirazioni delle generazioni presenti e future”.
“Lo sfruttamento degli essere umani, in qualsiasi forma esso avvenga, in particolare lo sfruttamento sessuale dei bambini, pregiudica gli obiettivi fondamentali del turismo e ne costituisce la negazione”.
Il Marocco promuove un turismo rispettoso nell'ottica di uno sviluppo sostenibile ed etico.
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