La diversità dei suoi paesaggi, i suoi tesori e la sua topografia fanno della regione di Imouzzer un luogo formidabile per l’escursionismo e gli sport a contatto con la natura.
Per arrivare a Imouzzer partendo da Agadir, basta percorrere la costa atlantica sulla bella strada di Capo Ghir. Dopo poco, la striscia di sabbia lascia il posto a una vegetazione lussureggiante. A Tamraght, è l'abbondanza di bananeti a stupire il visitatore. Piccole e molto zuccherate, le banane si comprano ai bordi della strada. Prima di imboccare la pista di montagna a Amesnaz, si impone una sosta a Taghazout, rinomata località di surf, e al faro di Capo Ghir. Niente 4x4 ! Prendete la strada di Oulma e attraversate la gola di Asif Tamraght prima di scoprire la valle del Paradiso. Palme nane, arganie che crescono solo in questa parte del Marocco, cascate zampillanti dalla roccia su più livelli, pietre dalle forme bizzarre... Proverete la sensazione incomparabile di essere in un altro mondo.
Si svolge agli inizi di maggio a Imouzzer. Il suo miele di timo e lavanda selvatica è unico. Mescolandolo con mandorle e olio di argan si ottiene l’amlou, un succulento piatto tradizionale della regione di Souss.
A piedi o a dorso di mulo, sono adatte ai escursionisti di tutti i livelli. Quasi tutti i circuiti effettuano una sosta rinfrescante alle piscine naturali di Assif Tamraght e alle cascate su più livelli del “Velo della sposa”, così soprannominate per le pareti rese candide dal calcare. Visitate anche le grotte del villaggio di Assif El Had. Le escursioni permettono di incontrare gli abitanti e di visitare i numerosi villaggi berberi (Aziar, Taba, Igui n’Taguast...). Un’occasione per ammirare il lavoro dei laboratori artigianali di vasellame, tessitura dei tappeti o scultura. In questa zona apistica è inoltre possibile trovare delle cooperative per la produzione del miele e dell’olio di argan. Più a sud, sulla costa atlantica, il parco nazionale di Souss Massa offre l’occasione di osservare una moltitudine di uccelli quali gli ibis calvi, specie in via di estinzione, i cui ultimi rappresentanti vivono proprio qui. Un programma speciale ha permesso inoltre la reintroduzione di gazzelle, struzzi e antilopi.
Attività quali la mountain bike, l’equitazione e la speleologia sono in crescita. Quanto a quest’ultimo sport, a sud di Imouzzer, le impressionanti grotte di Wintimdouine sono le più grandi del Marocco (18 km di lunghezza!). Protetta dai venti del nord, Taghazout è una località famosa per il surf. La città si sta trasformando in una stazione balneare molto apprezzata che vi mostrerà il suo lato più intimo.
La rigogliosa natura offre mille occasioni per scoprire la regione, a piedi, a cavallo o in bicicletta.
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