Ricca del suo prestigioso passato, Meknes riserva delle sorprese inattese a coloro che usciranno un po’ dai circuiti prestabiliti. O che sapranno ascoltare le sue pietre …
A 22 km a nord-est di Meknes si estende la città santa di Moulay Idriss. Egli convertì le popolazioni berbere locali all’islam prima di fondare Fez. La città di Moulay Idriss, con le sue incantevoli case bianche strette intorno al mausoleo, è un centro spirituale, un luogo dal fascino senza tempo.
A fine estate imboccando la strada verso nord , non mancate una delle manifestazioni più famose del Regno, il moussem del cavallo di Tissa. Questa Fantasia riunisce i cavalieri berberi della regione al suono dei tamburi, degli spari, dei canti tormentosi e delle danze tipiche. Del resto Meknes ospita la più grande stazione di monta equina di tutto il Nordafrica con i suoi 80 ettari e 450 cavalli. Nel XVII secolo, Moulay Ismail, che riposa in un mausoleo finemente lavorato e aperto al pubblico, aveva egli stesso fatto costruire delle enormi scuderie.
Non mancate di visitare la prigione di Qara a Meknes. L’atmosfera avvincente che regna nelle immense sale dalle volte ribassate di questi vasti magazzini sotterranei è molto insolita.
Ai bordi del bacino di Agdal, gigantesca riserva d’acqua che irrigava l’harem e i giardini, ammirate Dar El-Ma, il palazzo dell’acqua. Le sue mura spesse parecchi metri garantivano una frescura costante ai viveri lì immagazzinati per garantire la sopravvivenza in caso di assedio.
La piazza El-Hedime e il suo grande mercato accolgono fin dal crepuscolo una moltitudine di mercanti, giocolieri e mangiatori di fuoco. Un’atmosfera popolare e ancestrale eccitante.
In città o nei dintorni, Meknes custodisce splendidi monumenti storici. Imperdibili, le vestigia romane di Volubilis e il moussem del cavallo di Tissa.
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